Cosa portare nel Cammino di Santiago


““Un uomo dovrebbe possedere solo ciò che riesce a trasportare in uno zaino a passo di corsa

Chris McCandles (protagonista di “Into the wild”)

Quando sono partita la prima volta per il cammino non ho ascoltato chi mi diceva di fare lo zaino il più leggero possibile. Io avevo già deciso che avrei usufruito del servizio di trasporto zaini.

Ma poi ho capito. Non si tratta solo di uno zaino, ma di una metafora della vita.

Riuscire a vivere senza niente o quasi è proprio uno degli insegnamenti del cammino. Preparare lo zaino diventa quindi un’arte sottile. Ecco cosa mi ha detto Padre Josè a Tossantos: “Bisogna portare solo il necessario e se pesa troppo lasciare cose nel cammino perché ogni cosa che togliamo dallo zaino la togliamo dalla mente.

Dopo quelle parole ho spedito tutte le cose non indispensabili e ho viaggiato con una zainetto semivuoto. Libera di muovermi e di decidere all’ultimo dove dormire e dove fermarmi, senza dover programmare tutto la sera prima per poter spedire lo zaino.

Il mio cammino è cambiato e insieme al cammino sono cambiata anche io.

Scarichiamo quindi dal nostro zaino tutti i pesi inutili e riscopriamo la meravigliosa magia di riuscire a vivere senza niente, o quasi.

Vi consiglio di guardare Compostelle sans bagage en marche vers la liberté (Compostela senza bagagli, in cammino verso la libertà) di Muammer Yilmaz e Milan Bihlmann.

Loro hanno fatto il cammino senza zaino per sensibilizzare le persone sui rischi del consumo eccessivo.

Tutto quello che porti è un peso, ogni volta che decidi di lasciare qualcosa stai lasciando una tua paura: la paura del freddo, della pioggia, del buio…”

 Stupendo.

Ma per chi non è ancora pronto per un viaggio senza zaino ho preparato delle liste di cose da portare a seconda delle stagioni.

Per concludere prendo in prestito le parole di Francesco Grandis

Sulla strada giusta

“Dal mio zaino di viaggio ideale vorrei scaricare tutti i pesi inutili, per tenere
solo ciò che ho di leggero, utile e importante, per lasciare tanto spazio alle cose nuove che sicuramente verranno.
Così dovrei fare anche con la mia vita.
Scelgo quindi di portare con me la prudenza, ma non le paure. L’apertura mentale, non il pregiudizio. L’entusiasmo, ma non le illusioni. Il coraggio, non l’incoscienza.
Porto sicuramente i desideri, la passione e tutti i miei sogni, ma lascio i pesi del passato a casa.
Le mie convinzioni, le mie idee e i miei progetti, non le aspettative altrui. Il silenzio, non il rumore. L’amore, non la diffidenza.
Se la vita è un viaggio, allora è decisamente meglio viaggiare leggeri.”

2 commenti su “Cosa portare nel Cammino di Santiago”

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